Ripristina gli antichi terrazzamenti, inizia a fare appassire l’uva sulla vite e approccia nuove tecniche di raffreddamento durante la fermentazione. Piccole rivoluzioni che affascinano gli esperti, a partire da Veronelli, e che portano la Malvasia di Hauner sulla tavola di prestigiosi ristoranti, prima in Italia e poi all’estero.
E ancora oggi i vini firmati Hauner raccontano di un terroir dove mare, venti e vulcani costituiscono un mix unico di fattori ambientali e paesaggistici: quello dell’arcipelago delle Isole Eolie, culla della Malvasia, a cui nel tempo si sono affiancate produzioni di Inzolia, Catarratto, Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Grillo e Calabrese. Una viticoltura eroica figlia d’impianti su terrazze fatte di muretti a secco, in cui i piccoli appezzamenti lavorati a mano si trovano su un suolo di origine vulcanica. Una sfumatura di Sicilia tutta da scoprire.
